Archivio per giugno 2008

Edilizia: Nasce a Settimo Torinese La Citta’ Sopraelevata

Rassegna stampa italiana
(pubblicato sul sito di Yahoo Italia Finanza l’11 giugno 2008)

Torino, 11 giu. – (Adnkronos) – Sara’ la cittadella del futuro, completamente sopraelevata, caratterizzata da alte torri. E’ ‘Laguna Verde’, uno dei piu’ grandi progetti di riqualificazione urbana esistenti in Italia, messo a punto dallo studio ArchA dell’architetto Pier Paolo Maggiora, che sorgera’ a Settimo Torinese, alle porte del capoluogo piemontese, sull’area dove oggi trova posto, tra l’altro, lo stabilimento Pirelli che verra’ dismesso in vista della realizzazione, sempre a Settimo, della piu’ tecnologica e avanzata unita’ produttiva del Gruppo in Italia. L’investimento complessivo per la realizzazione del progetto, che nelle intenzioni dovrebbe poter mostrare il cantiere finito in occasione dell’Expo del 2015, e’ di 1,2 mld di euro.

La superficie interessata si estente per 815 mila metri quadrati, di cui 650 mila destinati ad edifici privati (50% residenziale, 19% attivita’ commerciale, 17% ricerca e produzioni innovative, 7% terziario altrettanto per il tempo libero) e 320 mila di verde pubblico. E’ prevista, inoltre, un’isola per la ricerca di 60 mila metri quadrati, un palazzetto dello sport, piscina, scuola e museo. Le strutture emergeranno come isole che affiorano in una laguna di verde fatta di parchi e giardini. Il verde, in tutto i 2/3 dell’intera area, si estendera’ su due piani.

Il primo, orizzontale, rappresentera’ la continuita’ tra la tangenziale verde a Nord di Torino, il Parco del Po e la collina. Il secondo sara’ il verde artificiale che racchiudera’ all’interno i parcheggi per auto (13.300 posti autoin tutto), sopra ai quali si snodera’ la citta’ con la sua passeggiata pedonale sopraelevata sulla quale di affacceranno le attivita’ commerciali.

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Laguna Verde, Ecocity a Settimo

Rassegna stampa italiana
Italia Oggi, 18 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa Laguna Verde del comune di Settimo Torinese

Pirelli e Intesa per edificare il quartiere sugli alberi da 1,3 miliardi.
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Il Sindaco alle porte di Torino, Aldo Corgiat, illustra il progetto di Paolo Maggiora.

di Jan Pellissier
Un nuovo quartiere da un milione di metri quadrati che ospiti ogni giorno 30.000 persone, di cui 8.000 residenti. Numeri e superfici che, entro il 2015, diverranno realtà a Settimo Torinese, comune oggi da 47.000 abitanti nell’hinterland nord della città della mole.
Il progetto si chiama “Laguna Verde” ed è stato sviluppato finora da Pier Paolo Maggiora, che ha curato il concept con lo studio ArchA.
La nuova cittadella sorgerà lungo l’asse di via Torino tra l’autostradan e la Tav che vanno a Milano, dove ora si trova lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso a breve, in vista della realizzazione di un nuovo impianto sempre a Settimo.
Oltre a Pirelli Tyre e al comune, nell’operazione immobiliare da 1,3 miliardi sono coinvolti anche Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebero unire in un singolo consorzio.
Già ad Ottobre potremo avviare i preliminari per il cambio di destinazione d’uso nel piano regolatore”, ha assicurato il sindaco Aldo Corgiat, che con l’operazione tra diritti edificatori e vendita dei terreni percepirà tra 60 e 90 milioni di euro. “Il nostro obiettivo non è però fare cassa”, ha tranquillizzato Corgiat, “ma reinvestire in opere di funzione pubblica”.
Nel concept di Maggiora, che si sviluppa su 8150 metri quadrati in attesa che si liberino anche gli altri 200.000 occupati oggi da un cotonificio, sono previsti edifici privati per 650.000 metri quadrati, di cui: il 50% residenziale, il 19% per attività commerciale, il 17% ricerca e produzioni innovative, il 7% terziario e direzionale, il 7% tempo libero tra cui un palazzetto dello sport da 15.000 metri quadrati e una scuola da 25.000 metri quadrati; 13.300 saranno i posti auto, al verde saranno invece dedicati ben 320.000 metri quadrati.
Proprio l’attenzione al verde ha determinato la particolarità di tutti gli edifici e le strade, compresa la “broadway” pedonale: saranno tutti sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese.
In mezzo a tanto verde il comune intende costruire vari grattacieli e una stazione ferroviaria ad hoc, che unita all’attuale stazione di Settimo e a una terza che, nelle intenzioni, dovrebbe sorgere in direzione Brandizzo. Tutta da definire invece la situazione dei vari grattacieli, che stando al concept di Maggiora saranno 17. Il più alto sarà di molto superiore a quello torinese e contestatissimo di Intesa Sanpaolo: “Abbiamo pensato di farlo alto 215 metri perchè è esattamente l’altezza di Settimo sul livello del mare”, spiega Maggiora, “i 215 metri si ottengono sommando i circa 190 metri dell’effettiva struttura ai 25 di sopraelevazione dal terreno L’impressione che darà è di un libro sfogliato. Con due bracci puntati direttamente sul centro di Milano e sulla città di Ginevra”. Le altre 16 torri invece non supereranno i 143 metri.

Le palafitte della città futura

Rassegna stampa italiana


La Stampa, 12 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa del comune di Torino
documento n.
78341603.pdf

Settimo, torri e palafitte, è Laguna Verde la città del futuro.
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Laguna Verde, l’ecocity avveniristica sarà costruita a Settimo Torinese.

di Giovanna Favro

Un miliardo e trecento milioni di investimenti.

Una città tutta sopraelevata, costruita su palafitte che reggeranno strade (o meglio: passerelle pedonali) e palazzi. E sotto, un mare verde.

Sopra alle piattaforme aeree ci saranno residenze, negozi, areee per l’intrattenimento e la ricerca scientifica, compresi museo, palasport, scuola e piscina, e edifici con un’altezza media di 100 metri, compresi veri e propri grattacieli, costruiti sulle palafitte, alti fino a 215 metri. Sotto le isole edificate, ecco una distesa di alberi, prati e fiori che riunirà, senza soluzione di continuità, il parco La Mandria e il parco del Po.

Non è una città ideale né un fumoso e avveniristico progetto che prenderà corpo chissà quando. E’ “Laguna Verde”, e sorgerà sul serio molto presto, grazie a uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana e di “ecocity” d’Italia: prevede un miliardo e 300 milioni di investimenti ed è ritenuto uno dei più sofisticati ed ecocompatibili del pianeta.

Sorgerà su 815.000 metri quadri a Settimo Torinese, nel rettangolone compreso fra la tangenziale, la ferrovia Torino-Milano, il centro di Settimo e il confine con Torino da corso Romania. L’area sarà solcata da una strada area principale, una “Broadway” curvilinea su cui si affacceranno le attività commerciali e ricreative e dalla quale partiranno le passerelle di collegamento per le diverse “isole”: 6 ad uso pubblico e 22 private, con in queste ultime i parcheggi, 3 piastre commerciali, 2 centri di ricerca privati (si parla di una multinazionale asiatica e un ateneo straniero), 16 isole residenziali e un hotel. Nelle sei isole pubbliche sono previsti museo, palasport, piscina, scuola e un polo di ricerca scientifica del Politecnico, dedicato ai nuovi materiali.

Ne hanno parlato ieri il rettore del Poli Francesco Profumo, il sindaco di Settimo Aldo Corgiat e Pier Paolo Maggiora che firma il progetto con lo studio ArchA. Si tratta dell’area della vecchia fabbrica Pirelli, che verrà dismessa in vista della realizzazione (sempre a Settimo ma in via Brescia), del più avanzato stabilimento Pirelli del mondo.

Questa zona, come ha detto il sindaco, rischiava di finire come molte periferie ex industriali. Invece, i proprietari delle aree si sono uniti per creare un progetto unitario in un comitato promotore, destinato a diventare un consorzio fra 7-8 soggetti fra cui Comune, Pirelli, Intesa SanPaolo, Ipi, Ifas, Sefas.

Il Poli vuol insediare uno o più “Kic” (Knowledge and innovation community) promossi con l’Istituto Europeo di Tecnologia, “ma l’attività di ricerca il cui progetto di fattibilità e realizzazione è affidato al Politecnico” – dice il sindaco – “è un punto di forza di questa nuova urbanizzazione che riguarda il futuro”.

Se per Profumo “è sempre più irrinunciabile focalizzarci su processi e prodotti sostenibili”, per Maggiora “la sostenibilità non sarà solo naturalistica, ma antropo-culturale, socio-gestionale ed economico-finanziaria”.

Quanto ai tempi, Corgiat prevede i preliminari di variante al piano regolatore a ottobre: “Rilascerò i primi permessi di costruire a fine anno.”

Laguna verde: centralità urbana, innovazione, ricerca

Rassegna stampa italiana


Onde Quadre, sistema di informazione multimediale del Politecnico di Torino, del 12/6/2008
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di Alessio Serra

Il Politecnico di Torino ha ospitato la presentazione di un’interessante iniziativa di cooperazione, denominato “Laguna verde: centralità urbana, innovazione, ricerca“, riguardante il più importante progetto di riqualificazione urbana oggi esistente in Italia.

Una città sopraelevata che avrà il proprio motore nella Ricerca, coordinata, ça va sans dire, dal Politecnico di Torino.
Laguna verde rappresenta il più importante progetto di riqualificazione urbana oggi esistente in Italia, non solo per dimensione quanto per la qualità del concept. Si tratta di una nuova area di tessuto urbano integralmente reinventato con i più elevati standard di sostenibilità ambientale.
Una città sopraelevata che avrà il proprio motore nella ricerca.
A presentare per primo il progetto ai presenti è stato Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese, comune situato nella periferia nord orientale del capoluogo. Sin dalle prime parole è trapelata la soddisfazione nell’aver coinvolto il Politecnico nel progetto, aumentandone pertanto la credibilità. In tema di collaborazioni che si vanno ad intrecciare e rafforzare reciprocamente, vi è quella che interessa Pirelli Tyre, proprietaria di numerosi lotti nell’area. Non solo, Pirelli, nell’ambito degli accordi stretti con il Politecnico, insedierà a Settimo e presso la Cittadella Politecnica, due centri di ricerca avanzata.
Corgiat ha evidenziato come Laguna Verde concretizzi una ricerca mirata al raggiungimento di più obiettivi. “Nella ricerca sui materiali” – ha proseguito – “Ipotizzando che tra venti anni saranno decisamente diversi da quelli impiegati finora”. I ragionamenti del sindaco Corgiat si sono poi diretti sul tema delle nuove energie, direzione nella quale si potrà specializzare la nuova area insediativa. “La sfida è consistita nella reinterpretazione della periferia, per costituire una nuova centralità urbana”.
Tratto distintivo del progetto è la ricucitura del tessuto urbano, attraverso un collegamento con le Tangenziali Verdi, rialzando l’abitato rispetto al suolo per rendere il verde più permeabile.
La realizzazione del progetto Laguna Verde darà luogo a tre “isole”, una delle quali vedrà insediarsi un distaccamento di ricerca del Politecnico, mentre le altre saranno destinate a privati e istituti di ricerca, anche stranieri.
L’architetto Pier Paolo Maggiora con la sua equipe dello studio ArchA è l’artefice del concept, delle linee guida del progetto Laguna Verde. “L’intervento” – ha spiegato “interessa una ‘ferita territoriale’ e si è operato per ricomporre il tessuto urbano con il verde. La sostenibilità in un’opera simile non è semplicemente ambientale e urbanistica, ma a tali inscindibili componenti si affiancano altri registri”. Quello antropoculturale, dal momento che la città non è esclusivamente infrastruttura tecnologica, ma è abitata dalle persone. “Non si è progettata una città dormitorio, nemmeno una sul modello della Défense, che una volta chiusi gli uffici, si svuota inesorabilmente” ha spiegato Maggiora. Altri registri riguardano la sostenibilità socio-gestionale e la natura economico-finanziaria dell’intervento.

In ultimo, non meno rilevante, il registro economico-finanziario: “In un’area attualmente di 815.00 m2, che diventeranno 1 milione, si realizzeranno 650.000 m2 di superficie edificata. Si stima un investimento di un miliardo e trecento milioni di euro, con un insediamento di 8.000 persone su 300.000 m2; sono previste connessioni importanti con il sistema dei trasporti viari e ferroviari. È impensabile” – ha concluso Maggiora – “Non valutare le implicazioni di così profondo intervento”.

Maggiora è passato poi alla descrizione delle caratteristiche del costruito, che privilegia la verticalità e la “sospensione” dal terreno. La connessione al sistema del verde rappresentato dalla tangenziale verde e dal Parco Fluviale del Po è stata attuata rialzando il piano della città di 12-15, sino a 30 m. La parte “bassa” rappresentata da una zoccolatura sottostante, ospiterà parcheggi e servizi e sarà celata da un verde “verticale”, come connessione con quello orizzontale.

Un sinuoso percorso pedonale congiungerà le 3 isole, connettendo dunque residenza, commerci, centri di ricerca. Al centro dell’area, emblema del progetto, la torre più alta tra quelle previste: un edificio di oltre 100m (!), che idealmente segnerà due importanti direttrici, una verso Milano, l’altra verso Ginevra.

In conclusione, l’architetto Maggiora ha ricordato l’ampio respiro del progetto, che coinvolgerà attraverso concorsi internazionali, professionisti di altre nazioni e giovani.

Per ultimo, ha preso la parola il Rettore del Politecnico, Francesco Profumo che aveva il compito di illustrare la Ricerca. La sua premessa ha riguardato un tema assai attuale: l’aumento delle quotazioni del petrolio. “Quando abbiamo iniziato a ragionare sul progetto” – ha detto Profumo – “il prezzo del barile era attorno ai 50 $, mentre oggi siamo a quota 150$, in continua crescita”. Questo per spiegare quanto sia necessaria la Ricerca ai fini della sostenibilità ecologica e al tempo stesso per non essere dipendenti dal petrolio.


Profumo ha poi menzionato l’Istituto europeo di tecnologia- IET, istituzione a livello comunitario che incentiva la collaborazione tra il mondo dell’università, della ricerca e delle imprese, per permettere all’Europa di rispondere adeguatamente alle sfide dell’economia mondiale. Il Politecnico partecipa alla “corsa” verso la ricerca tecnologica, coinvolgendo soggetti pubblici e privati, come accade nel progetto Laguna Verde.

Nella logica del miglioramento della qualità della vita e della ricerca di chi opera, il progetto punta a coniugare le strutture ad essa necessarie, con il territorio circostante.Dal punto di vista delle scadenze temporali, Profumo ha ricordato che, stanti le scadenze fissate dallo IET, dalla fine del 2009 si penserà a come insediare le attività.

A tal proposito il sindaco Corgiat ha ricordato che la Variante al Piano Regolatore deve ancora essere approvata ed è in discussione, in vista di un’approvazione che dovrà avvenire entro l’estate del 2009.

Al termine, OndeQuadre ha raccolto i commenti del Rettore Francesco Profumo Ascolta e dell’architetto Pier Paolo Maggiora Ascolta

Autore: Alessio Serra

Case sospese su un parco, nasce Laguna verde

Rassegna stampa italiana


La Repubblica, 12 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa del comune di Torino
documento n.
78333312.pdf

A Settimo anche il nuovo centro di ricerca del Poli
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Sarà la cittadella del futuro, completamente sopraelevata, caratterizzata da alte torri.
E’ “Laguna Verde”, uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana esistenti in Italia, messo a punto dallo studio dell’architetto Pier Paolo Maggiora, che sorgerà a Settimo Torinese, nell’area dove oggi trova posto, tra l’altro, lo stabilimento Pirelli in via di ristrutturazione.

L’investimento complessivo per la realizzazione del progetto, che nelle intenzioni dovrebbe essere realizzato in occasione dell’Expo del 2015, è di 1,2 miliardi di euro. La superficie interessata si estende per 815 mila metri quadrati, di cui 650 mila destinati ad edifici privati e 320.000 di verde pubblico.

E’ prevista inoltre un’isola per la ricerca di 60.000 metri quadrati, un palazzetto dello sport, una piscina, una scuola ed un museo. Le strutture emergeranno come isole che affiorano in una laguna di verde, fatta di parchi e giardini.

Il verde sarà su due piani. Il primo rappresenta la continuità tra la tangenziale verde a Nord di Torino, il Parco del Po e la collina. Il secondo sarà il verde artifiiale che racchiuderà all’interno i parcheggi per auto (13.300 posti in tutto), sopra ai quali si snoderà la città con la sua passeggiata pedonale sopraelevata su cui si affacceranno le attività commerciali.

Nella parte pubblica, è prevista la presenza di tre isole destinate alla ricerca, in particolare nel settore dei nuovi materiali. Una sarà interamente destinata alle attività del Politecnico di Torino, una seconda ai privati (si sta valutando l’opportunità di insediare una grande multinazionale asiatica) e una terza ad una grande università internazionale.

L’attività di ricerca il cui progetto di fattibilità e realizzzazione è stato affidato al Politecnico” – ha spiegato il sindaco di Settimo, Aldo Corgiat (nella foto) – “rappresenta uno dei punti di forza strutturale del progetto, inteso come una nuova urbanizzazione che guarda al futuro in termini non solo architettonici ma anche funzionali. Il nostro obiettivo è il reinsediamento industriale sull’area e investimenti nella ricerca di nuove scienze, in particolare quella sui materiali”.

Il costo del petrolio in continuo aumento” – ha aggiunto il rettore del Politecnico, Francesco Profumo – “rende sempre più strategico e irrinunciabile focalizzare i nostri interventi sulla ricerca, verso la realizzazione di prodotti e processi sostenibili“.

Per l’architetto Maggiora l’obiettivo del progetto “è focalizzare nelle coscienze che la sostenibiliità non è solo ambientale ma anche sociale e finanziaria”.

Quanto ai tempi, il sindaco Corgiat ha auspicato che una volta illustrato il masterplan del progetto ai proprietari dell’area (tra questi, oltre al Comune, anche Pirelli Re e Intesa Sanpaolo) sia possibile già ad ottobre assumere i preliminari di variante al piano regolatore.

(r.t.)



Ecco Laguna Verde, cittadella del futuro a misura d’ambiente

Rassegna stampa italiana


Torino Cronaca, 12 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa del comune di Torino
documento n.
78347251.pdf

Il progetto: sorgerà a Settimo, nell’area Pirelli.
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Al centro ci sarà un grattacielo da 215 metri. E intorno palazzi e strade sopraelevate.

di Andrea Gatta

Una cittadella sopraelevata immersa nel verde, in grado di accogliere fino a 25-30.000 persone al giorno. Con una torre al centro, che secondo il primo concept fornito dall’architetto Pier Paolo Maggiora raggiungerà i 215 metri di altezza, diventando il grattacielo più alto del Piemonte e uno dei primi d’Italia, considerando gli edifici in fase di progettazione e costruzione.

Più su del Palazzo della Regione di Massimiliano Fuksas, ormai attestatosi intorno ai 190 metri, più su del discusso grattacielo Intesa Sanpaolo, ovviamente ben oltre la mole ferma a quota 167. Accanto al palazzone ci saranno ben 16 torri di dimensioni considerevoli, tutte alte tra i 77 ed i 143 metri.

Il progetto si chiama “Laguna Verde” e la cittadella sorgerà a Settimo, alle porte di Torino, lungo l’asse (quello di via Torino, appunto), parallelo all’autostrada, fra il villaggio Olimpia e la città vera e propria. Una vasta area di circa un milione di metri quadri, dove ora trova posto, fra l’altro, lo stabilimento Pirelli, che verrà dismesso a breve in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, di un nuovo avanzatissimo stabilimento.

L’investimento previsto è di un miliardo e 300 milioni di euro. Nel progetto di “Laguna Verde” trovano spazio abitazioni – per circa 8.000 persone – uffici, scuole, attività commerciali ed entertainment (tra cui un palazzetto dello sport ed una piscina) e, soprattutto, una o più aree dedicate all’attività di ricerca.

Quantificando lo spazio si parla, al momento, di 815mila metri quadrati (i restanti, al momento, sono occupati da un centro tessile e non sono ancora disponibili) 300.000 dei quali occupati dalle abitazioni, 200.000 dalle attività di terziario e 160.000 da poli di innovazione.

La particolarità è che tutti gli edifici e le strade, compresa la “brodway”, la via principale (rigorosamente pedonale), saranno sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese.

L’investimento necessario, come detto, è di 1,3 miliardi di euro. Tenendo conto che la proprietà dei terreni è divisa fra il comune di Settimo e cinque soggetti privati come Pirelli tyre e Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebbero unire in un singolo consorzio.

L’idea del sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, è di “creare un fondo midto, pubblico-privato” per il finanziamento delle opere. Un investimento in teoria assolutamente redditizio: si calcola che a breve i terreni varranno 100 volte tanto il valore attuale.

Realisticamente il comune di Settimo potrebe portarsi a casa fra i 60 e i 90 milioni di euro. “Il nostro obiettivo non è però di fare cassa” – precisa il sindaco Corgiat – “ma reinvestire in opere di funzione pubblica”.

Novità anche dal punto di vista infrastrutturale. Nell’area interessata alla cittadella corrono infatti i binari della Torino-Milano, che di fatto risulteranno interrati di 15-30 metri rispetto al piano di partenza di edifici e strade. L’idea è poi di costruire una stazione ferroviaria ad hoc, che unita all’attuale stazione di Settimo e a una terza che, nelle intenzioni dell’amministrazione settimese, dovrebbe sorgere in direzione Brandizzo, nell’area del cimitero. Proprio a questa altezza ci potrebbe essere il collegamento con la futura linea ad alta velocità e lo snodo verso l’area del Canavese, dato che il comune sta trattando con le ferrovie la possibilità di interrare il tratto storico fra Laguna e la futura terza stazione. Le altre due stazioni (Laguna e Settimo) dovrebbero quindi essere dedicate esclusivamente alla viabilità locale.

Infine il grattacielo. “Abbiamo pensato di farlo alto 215 metri perchè è esattamente l’altezza di settimo sul livello del mare” – spiega l’architetto Maggiora, al cui studio è stata affidata l’elaborazione dell’intero progetto – “non ci interessa una gara a chi lo costruisce più in alto”. I 215 metri si ottengono sommando i circa 190 metri dell’effettiva struttura ai 25 metri di sopraelevazione dal terreno.

“L’impressione che darà è di un libro sfogliato”, continua maggiora. Con due bracci puntati direttamente “sul centro di Milano e sulla città di Ginevra”.

Come detto, il palazzone sarà in buona compagnia: quella delle 16 torri residenziali (alte fino a 143 metri) che affiancheranno il grattacielo maggiore.

Peraltro, non mancano già da ora i dubbiosi. Proprio ieri Rifondazione, con Juri Bossuto, ha chiesto una “moratoria per la città, che per un anno almeno i progetti di sviluppo cittadino tengano anche conto di chi abita a Torino“.

Domani sera, a Settimo, i partiti della sinistra terranno un convegno proprio sulla “variante Pirelli”.

Tre nuovi centri a Settimo

Rassegna stampa italiana


Il Sole24Ore, 12 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa del comune di Torino
documento n.
78324245.pdf

Torino. L’intervento di riqualificazione da 1,3 miliardi.
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di Augusto Grandi

Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese, presentando il mega progetto di riqualificazione urbana (Laguna Verde) di un’area di oltre 800.000 metri quadri per un investimento superiore a 1,3 miliardi, aveva assicurato che si trattava di un’operazione reale e che non si sarebbe perso tempo.

A due mesi dall’annuncio, ieri è stato illustrato l’accordo con il Politecnico di Torino che dovrebbe portare alla costruzione della prima di tre strutture di ricerca all’interno della nuova area.

Sarà un centro dedicato alla ricerca dei materiali – ha precisato il rettore del Politecnico, Francesco Profumo – perchè il continuo aumento del prezzo del greggio rende indispensabile la ricerca di materiali che non derivino dal petrolio.

Profumo ha citato l’esempio delle bottiglie in bioplastica dell’acqua Sant’Anna e ha spiegato che l’Istituto europeo di Tecnologia vuole una forte concentrazione della ricerca con una focalizzazione delle comunità internazionali dei ricercatori, per attirare fondi privati.

Dovrebbero nascere 18 grandi centri e le prime selezioni hanno già portato le candidature da 270 a 170 e poi a 56. Il Politecnico torinese è ancora in corsa e il progetto di Settimo potrebe rappresentare un elemento in più per essere tra i prescelti.

Anche perchè le altre due “isole della ricerca di Laguna Verde saranno occupate da privati (si stanno valutando alcune ipotesi di multinazionali) e da università straniere, in particolare si pensa a un accordo con qualche ateneo svizzero o cinese.

E a proposito di Cina, l’architetto Pier Paolo Maggiora che ha realizzato il concept di Laguna Verde si è aggiudicato la progettazione di una nuova città che sorgerà sul mare, a 200 km da Pechino. Una città da oltre 2 milioni di abitanti e che comporterà investimenti per centinaia di miliardi di euro. Ma con dimensioni molto più ridotte, anche Laguna Verde dovrà diventare un simbolo della città del futuro, “sostenibile ma non immobile” secondo Maggiora.


Laguna Verde Blog

Questo blog ripropone i post del sito principale del blog di Laguna Verde, che è all'indirizzo blog.laguna-verde.net., per favorirne la diffusione e la disponibilità.

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