Archive for the 'Ecocity' Category

Laguna Verde, obiettivo impatto zero

Rassegna stampa nazionale

Articolo comparso sul Sole 24 Ore edilizia e territorio, del 29 settembre 2008.
di Maria Chiara Voci


Pronto lo studio di fattibilità redatto da Pianeta sull’insediamento di Settimo Torinese. Il progetto di Maggiora per l’area dismessa consumerà solo l’energia auto-prodotta dagli edifici.

Laguna Verde, l’ecocity ideata su concept dell’architetto Pier Paolo Maggiora per la riconversione a Settimo Torinese di un’area di circa 815.000 mq., in parte occupata dallo stabilimento Pirelli di via Torino, sarà il primo insediamento urbano in italia autosufficiente dal punto di vista energetico. A garantire il primato è lo studio di fattibilità realizato dall’azienda specializzata Pianeta, in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università di Ingegneria di Genova.

Grazie ad un doppio filone di intervento che punta a non sprecare risorse e al tempo stesso a integrare tecnologie attive e passive nel costruito, la nuova area urbana non consumerà più energia di quella prodotta.

Laguna Verde” – commenta l’architetto Alex Riolfo che ha coordinato lo studio – “è concepita come un organismo vivente, in evoluzione, che respira al ritmo dell’ecosistema di cui è parte e che contiene altri organismi che respirano con ritmi più veloci, ma sempre in equilibrio tra loro”. 

L’insediamento, che sarà occupato per i due terzi da giardini e aree a parco, sarà costituito da isole sopraelevate collegate da una ricca trama di pensiline, ponti e calli e potrà contare su una distribuzione ottimale dei servizi e delle attività produttive.

In attesa dell’approvazione della variante strutturale al Prg, in fase di preliminare” – spiega il Sindaco di Settimo, Aldo Corgiat – “alcune parti dell’insediamento potranno già essere realizzate sfruttando le previsioni dell’attuale piano”. 

Il progetto del verde armonizzerà gli aspetti urbanistici con quelli ecologici: i palazzi, svuotati dei primi piani, accoglieranno giardini e orti dove, oltre ai tradizionali camini di luce, verranno realizzate reti luminose composte da filamenti fotosensibili e fibre ottiche in grado di diffondere la luce naturale con effetti morbidi e gradevoli.

La creazione di corridoi climatici, orientati da sud-est a nord-ovest e arricchiti dalla coltivazione di particolari biotipi verdi capaci di massimizzare l’assorbimento di CO2 e nanopolveri, sarà in grado di garantire l’afflusso di aria fresca al centro.

L’uso del verde si estenderà inoltre su un piano verticale grazie alla creazione di cortine, pareti e giardini pensili.

Tutte le abitazioni saranno realizzate secondo criteri spinti di ecosostenibilità: l’involucro sarà rivestito da “pelli intelligenti” che mutano le caratteristiche fisico-meccaniche in base alle condizioni climatiche esterne, garantendo sempre una coibentazione perfetta agli interni, le controfacciate saranno riviste con membrane microeoliche costituite da piccole ventoline del diamentro di 20-25 centimetri, l’architettura sarà integrata con pannelli fotovoltaici di ultima generazione (silicio amorfo).

Rispetto a una casa tipo italiana, che mediamente consuma 220 kWh/mq annuo” – prosegue Riolfo – l’obiettivo è far nascere edifici che non superano i 50 kWh/mq  annuo”.

La nuova ecocity sarà inoltre in grado di produrre l’energia che consuma. Nell’ipotesi di un’edificazione di 2.000 alloggi, ogni appartamento riuscirà a provvedere in autonomia al proprio fabbisogno e di produrre giornalmente circa 138 Wp. Grazie a un innovativo sistema di smaltimento e valorizzazione energetica dei rifiuti ogni abitante si trasformerà infine in un piccolo motore dell’economia energetica urbana.

(Maria Chiara Voci) 
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UE: Politecnico di Torino candidato a sede istituto innovazione

Rassegna stampa nazionale

Pubblicato su “Università-Oggi”, quotidiano on line a cura di AGI – Agenzia Italia, 11 giugno 2008. 


(AGI) – Torino, 11 giu. – Sessantamila metri quadri di nuova edificazione all’interno del nascente quartiere Laguna Verde di Settimo Torinese, progettato dallo studio “Archa ” diretto da “Pier Paolo Maggiora“.

Potrebbe essere questa la sede nel 2013 di uno o piu’ “Kic” (Knowledge and innovation community) dell’Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia (Iet).

L’annuncio l’ha dato oggi Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino, il migliore d’Italia secondo i dati della “Grande guida delle Universita’” Repubblica/Censis resi noti ieri.

I Kic saranno dei poli di attrazione di ricercatori focalizzati su determinati temi, il nostro vorrebbe esserlo sui materiali di nuova concezione” – ha spiegato Profumo -.  “Si sono candidate 270 citta’, ed oggi ce ne sono ancora 56 in corsa. L’ultima scrematura ancora da definire avverrà a 2009, e con il nuovo programma quadro Ue dal 2014 lo Iet dovrebbe diventare pienamente operativo”.

L’intenzione della comunita’ europea e’ creare una nuova grande struttura d’eccellenza che fermi la fuga di molti cervelli europei verso Stati Uniti e l’emergente Asia, per questo allo Iet sono gia’ stati destinati 300 milioni di euro.

Decisivo sara’ l’apporto dei privati, che dovranno essere profondamente coinvolti nei Kic” – ha spiegato ancora Profumo -. “L’area di Settimo che abbiamo individuato equivale come superficie grosso modo a quella del raddoppio della sede storica del Politecnico, quindi e’ piu’ che sufficiente ad accogliere al meglio il centro”.

Il costo dell’area dovrebbe aggirarsi intorno ai 120 milioni di quadri e sara’ in massima parte finanziato dai privati. E’ invece stato escluso che il Kic sia collocato all’interno dei 300.000 metri quadri acquistati dagli enti pubblici torinesi nella parte nord dello stabilimento di Mirafiori, e gestite dal 2005 dalla societa’ Tne.

In quelle aree noi siamo gia’ fortemente impegnati col centro di design” – ha concluso Profumo -. “Su Settimo l’impegno e’ focalizzato all’assegnazione del Kic che qualora non dovesse avvenire, ci costringera’ ad uscire completamente dall’area”. (AGI)

Laguna Verde, Ecocity a Settimo

Rassegna stampa italiana
Italia Oggi, 18 giugno 2008

Articolo disponibile in formato PDF sul sito della rassegna stampa Laguna Verde del comune di Settimo Torinese

Pirelli e Intesa per edificare il quartiere sugli alberi da 1,3 miliardi.
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Il Sindaco alle porte di Torino, Aldo Corgiat, illustra il progetto di Paolo Maggiora.

di Jan Pellissier
Un nuovo quartiere da un milione di metri quadrati che ospiti ogni giorno 30.000 persone, di cui 8.000 residenti. Numeri e superfici che, entro il 2015, diverranno realtà a Settimo Torinese, comune oggi da 47.000 abitanti nell’hinterland nord della città della mole.
Il progetto si chiama “Laguna Verde” ed è stato sviluppato finora da Pier Paolo Maggiora, che ha curato il concept con lo studio ArchA.
La nuova cittadella sorgerà lungo l’asse di via Torino tra l’autostradan e la Tav che vanno a Milano, dove ora si trova lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso a breve, in vista della realizzazione di un nuovo impianto sempre a Settimo.
Oltre a Pirelli Tyre e al comune, nell’operazione immobiliare da 1,3 miliardi sono coinvolti anche Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebero unire in un singolo consorzio.
Già ad Ottobre potremo avviare i preliminari per il cambio di destinazione d’uso nel piano regolatore”, ha assicurato il sindaco Aldo Corgiat, che con l’operazione tra diritti edificatori e vendita dei terreni percepirà tra 60 e 90 milioni di euro. “Il nostro obiettivo non è però fare cassa”, ha tranquillizzato Corgiat, “ma reinvestire in opere di funzione pubblica”.
Nel concept di Maggiora, che si sviluppa su 8150 metri quadrati in attesa che si liberino anche gli altri 200.000 occupati oggi da un cotonificio, sono previsti edifici privati per 650.000 metri quadrati, di cui: il 50% residenziale, il 19% per attività commerciale, il 17% ricerca e produzioni innovative, il 7% terziario e direzionale, il 7% tempo libero tra cui un palazzetto dello sport da 15.000 metri quadrati e una scuola da 25.000 metri quadrati; 13.300 saranno i posti auto, al verde saranno invece dedicati ben 320.000 metri quadrati.
Proprio l’attenzione al verde ha determinato la particolarità di tutti gli edifici e le strade, compresa la “broadway” pedonale: saranno tutti sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese.
In mezzo a tanto verde il comune intende costruire vari grattacieli e una stazione ferroviaria ad hoc, che unita all’attuale stazione di Settimo e a una terza che, nelle intenzioni, dovrebbe sorgere in direzione Brandizzo. Tutta da definire invece la situazione dei vari grattacieli, che stando al concept di Maggiora saranno 17. Il più alto sarà di molto superiore a quello torinese e contestatissimo di Intesa Sanpaolo: “Abbiamo pensato di farlo alto 215 metri perchè è esattamente l’altezza di Settimo sul livello del mare”, spiega Maggiora, “i 215 metri si ottengono sommando i circa 190 metri dell’effettiva struttura ai 25 di sopraelevazione dal terreno L’impressione che darà è di un libro sfogliato. Con due bracci puntati direttamente sul centro di Milano e sulla città di Ginevra”. Le altre 16 torri invece non supereranno i 143 metri.

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Questo blog ripropone i post del sito principale del blog di Laguna Verde, che è all'indirizzo blog.laguna-verde.net., per favorirne la diffusione e la disponibilità.

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